05/12/11

Recensione di "Irma Vep" su Salad Days

di Flavio Ignelzi

"L’Italia si sta dimostrando un’ottima fucina di gruppi post-rock à la Mogwai/Godspeed You! Black Emperor (lasciatemi passare la semplificazione da inventario comunale). Mi vengono in mente Giardini Di Mirò, Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo, Port-Royal, Il Cielo Di Bagdad, Mokadelic. Gli Amp Rive, che annoverano anche membri di The Death Of Anna Karina, contribuiscono a tenere alta la media qualitativa schierandosi a favore della formula strumentale e poco elettronica, limpida come la copertina di Emanuele Sferruzza Moszkowicz, invernale come i campi di grano innevati, accogliente come una cucina con il camino acceso. La band di Reggio Emilia trascrive in maniera quasi calligrafica un suono già standardizzato (e forse ormai abusato), per riproporlo in una forma che è tutt’altro che banale o approssimativa. Gli Amp Rive paiono abili nello sfruttare le melodie a loro vantaggio, con crescendo emozionali e aperture imponenti, ed equilibrati nell’arrangiare le sei tracce e nel liberare la loro forza strumentale soltanto dove necessita realmente. ‘Irma Vep’ esce per l’etichetta francese Als Das Kind, ma è in free download. Cercateli."

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