Compilation in free download:
1. Gazebo Penguins - Senza di te
2. The Death of Anna Karina - Sparate sempre prima di strisciare
3. Caso - Ripasso dei fondamentali
4. Three in One Gentleman Suit - Confusion is pleausure
5. Girless & The Orphan - Wings Behind Our Backs
6. Raein - Costellazione secondo le leggi del caso
7. Verily So - Ballad
8. Carpacho! - Tutto andrà a finire
9. L'Amo - Curzio Malaparte
10. Maraiton - Vodka
11. L'orso - Quanto lontano abiti
12. M!R!M - Deep Throat
13. 33 ore - Il più bello dei mondi possibili
14. ManzOni - A lei, di lei
15. LE-LI - The letter
16. Amp Rive - Procession
http://musicarovinata.blogspot.com/2011/12/musica-rovinata-vol1-della-crisi.html
27/12/11
24/12/11
21/12/11
"A due passi dal centro"
Documentario breve con musiche tratte da "Irma Vep",
realizzato nell'ambito della decima edizione del Concorto Film Festival di Pontenure, Piacenza.
A due passi dal centro from Sequence Associazione Culturale on Vimeo.
19/12/11
Recensione di "Irma Vep" su Shiver
Di Alessio Basile
"Adriano e Luca mettono da parte le sfumature dark dei loro The Death Of Anna Karina per concentrarsi su questo progetto strumentale che porta il nome di Amp Rive. La band, che nasce nel 2005, si faceva chiamare Irma Vep e dopo aver aperto concerti di gruppi come Zen Circus e Le Luci Della Centrale Elettrica si cimenta in un progetto live che prevede l’esecuzione di musica durante la riproduzione di un film del 1932 intitolato Vampyr.
Ecco questa è una cosa che reputo un’idea brillante e che sinceramente manca nel mio repertorio di eventi da vedere. Solo per questo tutta la mia stima per loro è già conquistata. Con il 2011 arrivano nuovi componenti nel gruppo, il cambio del nome e questo debutto discografico contenente sei tracce tutte strumentali. L’aria che si respira è quella del post rock, di onde che si susseguono tra la calma e l’agitato di un mare che non si riesce a prevedere, come lo stato d’animo di una qualsiasi persona persa nei percorsi della propria vita. Non riesco a trovare qualcosa di negativo in questo album, tutto procede alla perfezione mentre le chitarre pulite passano a quelle distorte, insomma tutto fila liscio. Forse manca un po’ la parte cantata ma questo elemento non è strettamente necessario visto che il post rock riesce a far fantasticare l’ascoltatore solo con l’uso di note musicali.
Avevamo bisogno dei Amp Rive? Io dico di sì soprattutto per rafforzare ancor di più un genere musicale che in Italia sta prendendo piede più che mai e che vanta esecutori con le palle, mica solo copia e incolla. Mi riferisco agli stessi Amp Rive come per gli Aldrin e a tutti quei gruppi che nascosti, non per loro volontà, suonano nelle cantine o nei piccoli club un genere musicale che gronda emozione."
Amp Rive - Irma Vep (Als Das Kind, 2011)
Free Download:
15/12/11
13/12/11
07/12/11
Recensione di "Irma Vep" su Radio Nunc
Di Niccolò Ceccanti
"Dinamismo energico, pulito e elegantemente melodico; ritmiche precise e funzionali, mai banali; nessuna sbavatura né eccessività, tutto è molto ben contenuto e strutturato, mai schematico ne esauriente al primo ascolto: questo (e altro) sono gli emiliani ”Irma Vep”, che con il loro primo album di sei tracce dalla durata consistente, ci circondano di un post rock che arriva all’udito come un buon vino al palato: subito nella sua ossatura e, contemporaneamente, nel tempo svela le sue caratteristiche più profonde, fra cui l’originalità e la bella ragnatela melodica che ben avviluppa l’ascoltatore e lo trasporta fra i loro suoni, molto naturali e significanti.
Avvicinabili, anche per la composizione chitarra-basso-batteria, ai Don Caballero di “World Class Listening Problems” (2006), nei loro sleghi basso-batteria con supporto melodico della chitarra, o ad alcune sonorità più introspettive dei Russian Circles, gli Amp Rive si fanno piacere da subito, senza bisogno, come spesso capita per il genere, di un ascolto troppo attento, che comunque è necessario per apprezzare a fondo le varie raffinatezze ben inserite nel susseguirsi dei pezzi; piccole “chicche” che impreziosiscono e fissano nella memoria i bei refrain chitarristici.
La traccia di apertura e quella di chiusura, a mio parere le più riuscite per costruzione e singolarità genuina, incastonano l’album in modo perfetto, esprimendo a pieno le potenzialità del trio.
La cura nei passaggi delicati che aprono i pezzi, la sicurezza e la tecnica della sezione ritmica, una sottile e persistente foschia malinconica sullo sfondo,
La traccia di apertura e quella di chiusura, a mio parere le più riuscite per costruzione e singolarità genuina, incastonano l’album in modo perfetto, esprimendo a pieno le potenzialità del trio.
La cura nei passaggi delicati che aprono i pezzi, la sicurezza e la tecnica della sezione ritmica, una sottile e persistente foschia malinconica sullo sfondo,
una forte espressività e gran senso della musica: Irma Vep = Amp Rive."
Amp Rive - Irma Vep (Als Das Kind, 2011)
05/12/11
Recensione di "Irma Vep" su Iyezine
Di Francesco Cerisola
"Gli Amp Rive (due membri dei The Death Of Anna Karina e tre amici) arrivano al debutto sulla lunga distanze con questo Irma Vep, uscito per la francese Als Das Kind. Sei canzoni strumentali che riescono a muoversi su territori post rock senza inciampare. Gli Amp Rive inizialmente si chiamavano Irma Vep ed erano il progetto parallelo di Adriano e Luca dei The Death Of Anna Karina. Poi il cambio in Amp Rive e l'arrivo di Alessandro, Chicco e Gualtiero. Infine, il primo album, la decisione di chiamarlo Irma Vep e le sue sei canzoni a metà tra Port Royal (elettronica esclusa), Mogwai, Explosion In The Sky.
Irma Vep è composto da sei canzoni, ma parlare singolarmente di ognuna di esse non avrebbe senso. Questo è un disco che non può non essere ascoltato che tutto d'un fiato. Sembra impossibile riuscire a non perdersi in mezzo al fluire degli strumenti, alla delicatezza e all'emotività evocata dalla melodia. Parte Procession e ci si risveglia a The Apocalypse In F, ci si ripromette di fare attenzione ad ogni singolo pezzo e di nuovo ci si ritrova a metà delle successive canzoni. E così il disco si fa ascoltare e riascoltare, tantissime volte.
Sei canzoni strumentali suonate da chitarre, basso, batteria e synth. Un amalgama ben riuscita, sia fra gli strumenti che tra le canzoni stesse. La delicatezza delle chitarre e del synth, i lievi crescendo, le piccole esplosioni, i rarefatti paesaggi sonori. Sei canzoni e percepirle come fossero una sola, una sorta di ampio spazio, intriso di lieve malinconia.
Gli Amp Rive sfornano una piccola chicca. Un album da ascoltare e riascoltare infinite volte, in cui perdersi trasognati. Post rock che non inciampa nei soliti cliché, canzoni che conquistano."
Irma Vep è composto da sei canzoni, ma parlare singolarmente di ognuna di esse non avrebbe senso. Questo è un disco che non può non essere ascoltato che tutto d'un fiato. Sembra impossibile riuscire a non perdersi in mezzo al fluire degli strumenti, alla delicatezza e all'emotività evocata dalla melodia. Parte Procession e ci si risveglia a The Apocalypse In F, ci si ripromette di fare attenzione ad ogni singolo pezzo e di nuovo ci si ritrova a metà delle successive canzoni. E così il disco si fa ascoltare e riascoltare, tantissime volte.
Sei canzoni strumentali suonate da chitarre, basso, batteria e synth. Un amalgama ben riuscita, sia fra gli strumenti che tra le canzoni stesse. La delicatezza delle chitarre e del synth, i lievi crescendo, le piccole esplosioni, i rarefatti paesaggi sonori. Sei canzoni e percepirle come fossero una sola, una sorta di ampio spazio, intriso di lieve malinconia.
Gli Amp Rive sfornano una piccola chicca. Un album da ascoltare e riascoltare infinite volte, in cui perdersi trasognati. Post rock che non inciampa nei soliti cliché, canzoni che conquistano."
Amp Rive - Irma Vep (Als Das Kind, 2011)
http://soundcloud.com/amprive/sets
http://www.megaupload.com/?d=A783RRVM
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Recensione di "Irma Vep" su Salad Days
di Flavio Ignelzi
"L’Italia si sta dimostrando un’ottima fucina di gruppi post-rock à la Mogwai/Godspeed You! Black Emperor (lasciatemi passare la semplificazione da inventario comunale). Mi vengono in mente Giardini Di Mirò, Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo, Port-Royal, Il Cielo Di Bagdad, Mokadelic. Gli Amp Rive, che annoverano anche membri di The Death Of Anna Karina, contribuiscono a tenere alta la media qualitativa schierandosi a favore della formula strumentale e poco elettronica, limpida come la copertina di Emanuele Sferruzza Moszkowicz, invernale come i campi di grano innevati, accogliente come una cucina con il camino acceso. La band di Reggio Emilia trascrive in maniera quasi calligrafica un suono già standardizzato (e forse ormai abusato), per riproporlo in una forma che è tutt’altro che banale o approssimativa. Gli Amp Rive paiono abili nello sfruttare le melodie a loro vantaggio, con crescendo emozionali e aperture imponenti, ed equilibrati nell’arrangiare le sei tracce e nel liberare la loro forza strumentale soltanto dove necessita realmente. ‘Irma Vep’ esce per l’etichetta francese Als Das Kind, ma è in free download. Cercateli."
Amp Rive - Irma Vep (Als Das Kind, 2011)
http://soundcloud.com/amprive/sets
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02/12/11
Venerdì 2 dicembre live @ Casbah Club, Pegognaga (MN)
Venerdì 2 Dicembre
live @ Casbah Club, Pegognaga (MN)
w/ Masala
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Amp Rive - Irma Vep (Als Das Kind, 2011)
Free download:
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Foto di Giulio Tassoni
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